Giorno 521

 

Ore 7.41. Conquista della doccia.
Ore 7.41 e qualcosa. Camion strombazza con delicatezza alcuna
Ore 7.41 e qualcosa in più. Dalla doccia: “Roccoooooooooooooooo, scendi a vedere se la macchina dà fastidio.”
Ore 7.43. Rocco: “La nostra macchina è ok, dà fastidio una Panda azzurra.”
Ore 7.43 e qualcosa. Dolorosa interruzione della doccia. Camion riprende a strombazzare con insistenza.” Rocco sei sicuro?”
Ore 7.45. Prendo visione di persona. “Mi scusi, devo spostare la Mercedes?”. “No, signo’, spostame la Panda”.
Nulla di più evidente. Donna trafelata in strada di prima mattina, asciugamano in testa, tuta e infradito Birkenstock di sicuro sposta macchine parcheggiate alla carlona e conosce personalmente proprietari di tutte le macchine, di tutto il centro storico. Comunque, tolgo la mia, la parcheggio più giù, incollata al muro. Un poster, diciamo.
Ore 7.48. Risalgo, i piedi viola. Prendo definitiva coscienza che il Natale è alle porte. Phon, di corsa. Ancora in tuta e Birke. Ancora un camion. “Ragazziiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii controllate!”
Riccardo: “Rocco va tu, io sto a passa’ la scopa.”
Ore 7.50. Rocco di nuovo per le scale. È sempre la Panda
Ore 8.00. Trucco e parrucco timidamente dignitosi. Reggeranno più o meno fino a mezzogiorno. Si procede in camera da letto per la vestizione.
Ore 8.00 e qualche secondo. Citofono. “Rispondeteeeeeee”.
Risponde Rocco. “Si buongiorno è la Polizia Municipale, è sua la Panda Azzurra?”. Intervengo “Buongiorno, no, non è la mia. La mia è la Mercedes nera più giù, da fastidio?”. “Sì signora, scenda subito, deve passare una betoniera.”
“Abbia pazienza, sono in mutande e sono già scesa una volta. Mi vesto velocemente e riscendo.”
“Ragazzi forza andate, almeno voi”. Lo sprint è bovino; scendono, le mani in tasca, la testa incappucciata. Ma prima fanno la pipì.
Interrogo l’armadio, nessun sostegno. Con quella fretta ha niente da dirmi. Rimedio un maglione oversize e un paio di jeans. Infilo gli stivaletti, afferro il cappotto. Chiudo la porta. Scendo di corsa. I bovini attendono sul cancello, insieme ai Vigili. “Signora comunque la macchina qui non la può lasciare, è divieto di sosta. La lasci su Piazza Chiarino.” “Su Piazza Chiarino me l’hanno ricamata.”
“Allora su Piazza San Silvestro.” “Su Piazza San Silvestro mi hanno strappato i tergi cristallo.”
“Arrivederci”. “Arrivederci”.
8.16. Il miracolo. La scuola. A quell’ora.
8.30. Secondo miracolo. La scrivania. Il pranzo a casa, vicino alla frutta.Ore 7.41. Conquista della doccia.
Ore 7.41 e qualcosa. Camion strombazza con delicatezza alcuna
Ore 7.41 e qualcosa in più. Dalla doccia: “Roccoooooooooooooooo, scendi a vedere se la macchina dà fastidio.”
Ore 7.43. Rocco: “La nostra macchina è ok, dà fastidio una Panda azzurra.”
Ore 7.43 e qualcosa. Dolorosa interruzione della doccia. Camion riprende a strombazzare con insistenza.” Rocco sei sicuro?”
Ore 7.45. Prendo visione di persona. “Mi scusi, devo spostare la Mercedes?”. “No, signo’, spostame la Panda”.
Nulla di più evidente. Donna trafelata in strada di prima mattina, asciugamano in testa, tuta e infradito Birkenstock di sicuro sposta macchine parcheggiate alla carlona e conosce personalmente proprietari di tutte le macchine, di tutto il centro storico. Comunque, tolgo la mia, la parcheggio più giù, incollata al muro. Un poster, diciamo.
Ore 7.48. Risalgo, i piedi viola. Prendo definitiva coscienza che il Natale è alle porte. Phon, di corsa. Ancora in tuta e Birke. Ancora un camion. “Ragazziiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii controllate!”
Riccardo: “Rocco va tu, io sto a passa’ la scopa.”
Ore 7.50. Rocco di nuovo per le scale. È sempre la Panda
Ore 8.00. Trucco e parrucco timidamente dignitosi. Reggeranno più o meno fino a mezzogiorno. Si procede in camera da letto per la vestizione.
Ore 8.00 e qualche secondo. Citofono. “Rispondeteeeeeee”.
Risponde Rocco. “Si buongiorno è la Polizia Municipale, è sua la Panda Azzurra?”. Intervengo “Buongiorno, no, non è la mia. La mia è la Mercedes nera più giù, da fastidio?”. “Sì signora, scenda subito, deve passare una betoniera.”
“Abbia pazienza, sono in mutande e sono già scesa una volta. Mi vesto velocemente e riscendo.”
“Ragazzi forza andate, almeno voi”. Lo sprint è bovino; scendono, le mani in tasca, la testa incappucciata. Ma prima fanno la pipì.
Interrogo l’armadio, nessun sostegno. Con quella fretta ha niente da dirmi. Rimedio un maglione oversize e un paio di jeans. Infilo gli stivaletti, afferro il cappotto. Chiudo la porta. Scendo di corsa. I bovini attendono sul cancello, insieme ai Vigili. “Signora comunque la macchina qui non la può lasciare, è divieto di sosta. La lasci su Piazza Chiarino.” “Su Piazza Chiarino me l’hanno ricamata.”
“Allora su Piazza San Silvestro.” “Su Piazza San Silvestro mi hanno strappato i tergicristallo.”
“Arrivederci”. “Arrivederci”.
8.16. Il miracolo. La scuola. A quell’ora.
8.30. Secondo miracolo. La scrivania. Il pranzo a casa, vicino alla frutta.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

libris in fabula

Un bambino che legge sarà un adulto felice

M.O.M.A. Style

Modern Original Material Awesome

Carmilla on line

letteratura, immaginario e cultura di opposizione

vibrisse, bollettino

di letture e scritture a cura di giulio mozzi

LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri

la resistenza a piccole dosi

Lipperatura di Loredana Lipperini

la resistenza a piccole dosi

Ars Ventis

Festival d'arte itinerante

MOTASEMPER PRESS

Catturando pensieri in movimento

vivere in centro e altre storie

la resistenza a piccole dosi

libris in fabula

Un bambino che legge sarà un adulto felice

M.O.M.A. Style

Modern Original Material Awesome

Carmilla on line

letteratura, immaginario e cultura di opposizione

vibrisse, bollettino

di letture e scritture a cura di giulio mozzi

LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri

la resistenza a piccole dosi

Lipperatura di Loredana Lipperini

la resistenza a piccole dosi

Ars Ventis

Festival d'arte itinerante

MOTASEMPER PRESS

Catturando pensieri in movimento

vivere in centro e altre storie

la resistenza a piccole dosi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: