Giorno 529

– Ma’, io esco

– Si amore. Alle 20.30 a casa, mi raccomando.

– Va bene, ciao.

– E stai attento!

– A cosa, ma’?

– Beh, a non entrare in una casa da ristrutturare, ad esempio. Magari vi viene voglia di andare a vedere solo perché trovate il portone mezzo aperto. E magari non pensate che i solai sono fradici e i puntellamenti ormai non reggono più e il tetto sta lì lì per crollare e…

– Frena ma’, e mica so’ scemo!

– Allora attento ai cantieri!

– Ma che me mozzicano?

– Che ne so, siete tutti iperattivi, imprevedibili ; con tutte quelle che se ne sentono!

– Si ma’, infatti quando c’era il cantiere dei sottoservizi davanti casa mi veniva voglia di buttarmici dal balcone. Anzi, ti dirò di più, un pomeriggio mentre tu eri a lavoro, ho fatto un bagno nella pozza d’acqua che hanno provocato quando si ruppe quella tubatura. Ti ricordi? Mi sono sentito un bambino delle favelas, m’è salito un batticuore che non puoi capi’.

– Non mi prendere in giro, sa.

– No, no. Sul serio. E poi sono salito sulla ruspa, ho acceso il motore, tirato su il braccio e ho fatto scendere Rocco dal balcone, caricandolo sulla pala e poi abbiamo messo a folle, siamo scesi al volo e la ruspa l’hanno ritrovata incastrata a Porta Rivera.

– Senti, ho visto gente forzare gli orsogrill dei cantieri, entrare, richiudere e passare da parte a parte, solo per non fare un giro un po’ più lungo. E metti che per fare una bravata vi arrampicate su una gru, eh? Io ci penso a queste cose, sai?

– A ma’, ma se non mi sono arrampicato mai neanche su un albero! Ma come ti salta in mente? Jamo, piantala.

– Ok ok, la pianto. Ma stai attento a non andare in zona rossa, resta in zona verde. E non inciampare nei cavi mentre guardi il telefono. E non tirare i sanpietrini alle bottiglie di birra abbandonate sulle strade.

– Ma’, hai rotto le palle!

– Va bene, va bene, vai su! Divertiti!

– Ciao ma’!

– E non ti allontanare dall’asse centraleeeeeeeeeeeee

L’evoluzione della raccomandazione

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Michela Santoro

Aquilana, giornalista dal secolo scorso, oggi HR & Communication Manager. Della mia città amo perfino i mal di pancia. Sono madre di Riccardo e Rocco. Tra gru e betoniere, costruiamo il nostro futuro all'Aquila. E la cosa ci piace un sacco.

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