Che razza di madre!

Dolce l’attesa
dei baci dei figli
rubati sul letto
pensando ch’ io dorma.

Che razza di madre!

Li sento arrivare
rallento il respiro
mi sforzo nel buio
di non sghignazzare.

La bocca si poggia
leggera sul volto
la sento velluto
che drizza la pelle.

Si attacca si stacca
nel giro di poco
quel tanto che basta
per riderci dopo.

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