Pretesti

Sull’autobus di linea L’Aquila- Roma arrivano zaffate di amuchina. Sento l’odore aggredirmi dal retro ma non subito lo identifico. Mi è familiare ma ci metto un po’ a ricostruire nel pensiero la boccetta di plastica trasparente, con i quattro quadratini rossi a disegnare una croce. Amuchina gel igienizzante, utile per disinfettare le mani in assenza d’acqua.

La usa sempre un mio collega d’ufficio. E lì mi riporta, alla fabbrica.

Oggi sono uscita ad ora di pranzo; vado a Milano con mio figlio Rocco.

È tanto tempo che non ci muoviamo da casa, soprattutto da quando mia madre non c’è più ed il fine settimana, mio fratello ed io facciamo, finta di liberare la sua casa che è stata la nostra casa. Pretesti.

Apparentemente facciamo la conta dei quadri, dei tappeti, delle lampade di design, dei servizi di piatti: questo lo prendi tu, va bene? Il tavolinetto di legno lo vorrei io. Va bene, prendilo tu. Io però prenderei il vaso che sta sul camino. Va bene, è tuo.

In realtà ci perdiamo nelle fotografie che ci incollano a quella casa, quando c’erano tutti, le immagini di una vita: le comunioni, le feste di Natale, le nozze d’oro dei nostri nonni materni, le domeniche sul Gran Sasso, con la neve e con le margherite, al lago di Campotosto, in Piazza Duomo. E poi ci sono le foto di papà in Africa, quelle di New York, con i nostri genitori abbracciati sotto le torri gemelle, di mio fratello sui pattini a tutte le età, quelle della compagnia teatrale di mio nonno e centinaia di altre foto di parenti, amici, gente che non c’è più da secoli: guarda nonna quanto era giovane! Sicura che è lei e non la sorella? Ma certo che è lei; la zia aveva i capelli più lunghi e gli occhi più rotondi!

Anche questo fine settimana faremo delle foto; è la prima volta che viaggio in treno con Rocco. Finora abbiamo sempre viaggiato in nave o in aereo o in macchina.

Arriviamo alla stazione Tiburtina con una mezz’ora d’anticipo. Allora facciamo merenda e compriamo dell’acqua per affrontare il viaggio. Guarda mamma, un cinese con la mascherina! Poraccio, commento, magari la indossa più per paura di essere etichettato come un untore e per proteggersi dagli scongiuri dei passanti che per paura di contrarre il coronavirus.

Rocco ride, guardandolo perdersi tra la folla lungo i binari.

Mamma, un altro con la mascherina su quel treno, pure un bambino! E un altro ancora, anzi due, tre, quattro. Più o meno tutti.

Sul nostro vagone non ce n’è nessuno ma davanti a noi ne sono saliti due.

A me fanno un po’ impressione, dice Rocco.

Perché amore? Perché se tutti portano la mascherina, allora vuol dire che il rischio di prendere il virus è alto.

Amore, si chiama psicosi ed, in questo caso, è legata alla paura di ammalarsi e poi morire di sto virus che ora è approdato anche in Italia. Ho visto situazioni identiche quando fu della Sars o della mucca pazza o dell’influenza aviaria.

Ma sai la gente che muore per l’influenza ogni anno in Italia? Solo quest’ultima influenza, quella che ha avuto anche mamma, zio e metà dei tuoi amici, ha già segnato 15 decessi.

Ne hai sentito parlare, per caso? Rocco ci pensa un attimo. No,effettivamente no! E quindi tu hai rischiato di morire?

No amore, non ti ho neanche contagiato, pensa tu!

Effettivamente…un po’ di febbre mi avrebbe pure fatto comodo.

Intanto tossisco. L’aria nel vagone è molto secca ed è caldissimo.

Mi parte uno starnuto, mi soffio il naso, finisco l’acqua e continuo a tossire.

Siamo seduti al tavolinetto. Il signore al mio fianco, appena salito a Firenze, mi guarda e si gira di schiena. Riprendo a tossire insistentemente e se ne va.

Dov’è andato? Chiede Rocco. Boh, forse al bagno.

Non torna più, si è seduto altrove.

Il treno è lanciato a 270 km/h; in tv danno un film con Bisio.

Vedi Rocco, in fondo anche la psicosi ha un lato positivo: finalmente posso allungare le gambe.

A Bologna mi farò venire un altro attacco di tosse, va!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...