In meno di tre minuti

Una sera, intorno alle 19.30

Con i miei due figli, le loro due amiche e la nostra cana, siamo seduti in auto, in attesa di ordinare dei pasti da asporto. Arriva il nostro turno. Una voce di ragazza ci accoglie dal citofono chiedendoci come può esserci utile. Elenchiamo le nostre scelte e lei ci saluta con una domanda:

Scommettiamo che vi serviamo in meno di tre minuti? Adesso vi do un cronometro, voi lo attivate e se vi consegniamo l’ordine oltre i tre minuti, la prossima volta avete diritto ad un omaggio.

Fammi capire, rispondo: mi dai un cronometro ed io devo prendere il tempo alla tua prestazione che, per fare felice me, dovrebbe scendere al di sotto dei 3 minuti? E come dovreste cavarvela che dentro è pieno di gente e davanti a me ci sono due macchine in attesta? Mi rifiuto, non lo voglio il cronometro. Per me è una scelta aziendale che carica i dipendenti di ansia, peraltro contraria al decreto legislativo 81/08. Scusami, sarà deformazione professionale, ma io il cronometro non voglio vedere neanche com’è fatto.

La ragazza ringrazia e mi dice di passare alla cassa.

A ma’, ma perché non ti fai mai i cavoli tuoi? chiedono all’unisono i miei ragazzi?

Perché la scelta del cronometro la trovo del tutto raccapricciante, assurda, orribile. Ti faccio un esempio: ti piacerebbe se a scuola la tua insegnate di matematica ti desse da risolvere un problema in tre minuti e stesse lì con cronometro? Come ti sentiresti?

Ti salirebbe l’ansia di commettere errori e di non farcela oppure, con la dovuta attenzione e concentrazione, compileresti il compito in un tempo congruo?

Be’ ma’, che domande, è ovvio che se la prof. sta lì che mi cronometra, non consegno neanche.

Appunto.

Cerca ora di traslare la tua ansia ipotetica su quella reale che vivono questi ragazzi costretti a consegnare un cronometro e a vedere, ogni volta, se ce l’hanno fatta oppure di quanto hanno toppato.

Ha capito che ogni volta che eccedono i tre minuti, il cliente ha diritto ad un omaggio? Lo sai che quell’omaggio per quanto piccolo che sia ha un costo?

Quanto pesa sulla valutazione del personale dipendente l’accumulo di omaggi e quindi costi (prendi il caso di stasera, abbiamo aspettato quasi dieci minuti, giustamente e come noi tutti quelli prima e dopo) dovuto ad una imposizione aziendale del tutto irrispettosa nei confronti del lavoratore?

Hai ragione, ma’!

Tornando al tuo ipotetico compito, come ti sentiresti, la volta successiva a dover affrontare di nuovo un compito in meno di tre minuti?

Be’, mi sentirei frustrato, avrei paura.

E come conseguenza?

Spiegati meglio, ma’!

Come conseguenza, cosa faresti in preda alla paura?

Ti implorerei di non mandarmi a scuola.

Bravo amore, hai capito perfettamente. Questi ragazzi, per lo più studenti, sottoposti a stress continuo sul posto di lavoro, dopo un po’ lasciano perdere.

È vero, ma’. Ogni tanto ce n’è una nuova al citofono.

Te ne dico un’altra: e se il tuo compagno terminasse il compito in meno di tre minuti?

E ma’, sarebbe un genio.

Va bene, magari è un genio o magari, al contrario di te, non si sente minacciato dal cronometro. Ma a te, oltre la frustrazione cosa sale?

La rabbia?

Sì, e poi? Ti sentiresti inferiore o uguale a tuo compagno?

Io inferiore? Ah ho capito! La competizione!

Bene amore, vedo che hai capito esattamente l’ambiente di lavoro di questi ragazzi, sottoposti allo stress continuo di dover dimostrare che in un tempo brevissimo possono essere in grado di servire il cliente.

Di tre minuti in tre minuti, questi ragazzi non fanno altro che accumulare ansia, entrano in competizione tra di loro e lavorano in preda alla frustrazione e alla paura di sbagliare.

Arrivano i sacchetti ed il ragazzo che ci li consegna ci chiede indietro il cronometro.

Non ce l’ho, gli dico. Mi fa ribrezzo il solo pensiero.

Ringrazia, con un sorriso pieno e gli occhi che brillano. In un balzo è alla sua postazione.

Dal sito INAIL, Rischio stress lavoro correlato (lo decanto mentre loro azzannano i panini)

Secondo l’Accordo Europeo sullo stress lavoro correlato del 2004, lo stress è “una condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale ed è conseguenza del fatto che taluni individui non si sentono in grado di corrispondere alle richieste o alle aspettative riposte in loro”.  Lo stress lavoro-correlato pertanto può interessare potenzialmente ogni luogo di lavoro e ogni lavoratore in quanto causato da aspetti diversi strettamente connessi con l’organizzazione e l’ambiente di lavoro.

In Italia, il vigente quadro normativo, costituito dal d.lgs. 81/2008 e s.m.i., obbliga i datori di lavoro a valutare e gestire il rischio stress lavoro-correlato al pari di tutti gli altri rischi, in recepimento dei contenuti dell’Accordo europeo. A tal proposito nel novembre del 2010 la Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro ha elaborato le indicazioni necessarie alla valutazione del rischio stress lavoro-correlato individuando un percorso metodologico che rappresenta il livello minimo di attuazione dell’obbligo.

Un’ultima domanda.

Sì, ma’, hai rotto mo’.

Secondo voi, questo fast food, ha bisogno di conquistare nuovi clienti attraverso una scelta di marketing così scellerata oppure potrebbe benissimo farne a meno? Perché di marketing si tratta. L’imposizione al dipendente di una costante valutazione della prestazione, da parte del cliente e da parte del datore di lavoro, non solo non è dettata dalla qualità del prodotto erogato, che pure sarebbe inaccettabile, ma dal invogliare le persone a tornare un’altra volta.

Ricapitolando: costringono i dipendenti a lavorare in condizioni di rischio stress lavoro correlato e coglionano i clienti a tornare col contentino.

Non ha bisogno, ma’. Mo’ però giochiamo alla play.

Meno di tre minuti, eh!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...